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METEOVISION · APPROFONDIMENTO

Nowcast: cosa può dirci sui prossimi minuti

Il nowcast prova a estendere nel futuro immediato ciò che il radar ha appena osservato. È una tecnica particolarmente utile quando il fenomeno esiste già e il suo movimento recente contiene informazione utile sulla sua posizione nei minuti successivi.

Perché funziona nel brevissimo termine

Se una struttura precipitativa mantiene forma e velocità abbastanza regolari, la sua traiettoria recente offre una base ragionevole per una stima a breve. Per questo il nowcast è pensato per un orizzonte molto più corto rispetto alle normali previsioni numeriche.

L’idea può essere intuita osservando una sequenza radar: se una fascia di pioggia si sposta in modo coerente da ovest verso est, il movimento appena osservato contiene informazione sulla sua possibile posizione poco dopo. Più ci si allontana dall’ultima osservazione, però, più aumenta la possibilità che il fenomeno cambi.

Non è semplicemente un radar del futuro

Le immagini future non sono osservazioni. Anche quando l’aspetto grafico rimane simile a quello del radar, si tratta di una stima. È quindi importante che la timeline renda riconoscibile il punto in cui finiscono i dati osservati e comincia la parte calcolata.

Questa distinzione evita un errore frequente: vedere una cella nella parte futura della sequenza e considerarla già rilevata. Il nowcast descrive una possibile prosecuzione a brevissimo termine, non una misura proveniente dal futuro.

Dove aumenta l’errore

I temporali possono nascere, intensificarsi, fondersi o dissolversi rapidamente. In questi casi una semplice continuità del movimento non riesce a descrivere tutta la fisica del fenomeno. L’incertezza cresce quindi rapidamente man mano che ci si allontana dall’ultima osservazione.

Anche una traiettoria apparentemente regolare può cambiare. Una struttura può rallentare, accelerare o modificare la propria forma; nuove precipitazioni possono svilupparsi davanti al sistema mentre altre si esauriscono alle sue spalle. Il nowcast è quindi generalmente più informativo quando il fenomeno è già ben organizzato e mostra una certa continuità.

Come interpretare un cambiamento improvviso

Se la sequenza osservata mostra una rapida intensificazione, non bisogna presumere che lo stesso ritmo continui. Allo stesso modo, una cella che appare debole negli ultimi fotogrammi potrebbe evolvere rapidamente. Nel caso dei fenomeni convettivi, la crescita e la dissipazione possono essere importanti quanto lo spostamento.

Per una lettura pratica conviene quindi partire sempre dagli ultimi fotogrammi osservati, verificare se il movimento è coerente e soltanto dopo esaminare la prosecuzione stimata. Per comprendere meglio la parte osservata puoi consultare anche l’approfondimento sul radar meteorologico.

Il passaggio alla previsione numerica

Nella timeline MeteoVision il nowcast occupa una fascia distinta. Dopo il suo orizzonte entra la previsione numerica. Il cambio di colore non indica un cambiamento dell’intensità della pioggia: segnala che è cambiata la natura dell’informazione visualizzata.

Su orizzonti più lunghi diventa infatti necessario rappresentare l’evoluzione dell’atmosfera con una simulazione. Questo passaggio introduce un diverso tipo di incertezza, spiegato nell’articolo dedicato alle previsioni numeriche.

Uso pratico: considera il nowcast come una continuazione a brevissimo termine dell’evoluzione osservata, non come una promessa che ogni cella manterrà intensità e forma.